Il COMITATO GENITORI-INSEGNANTI, il COMITATO DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA, la RETE PRECARI di PISA vogliono rendere partecipi i cittadini e la società civile delle drammatiche scelte del Governo in materia di ISTRUZIONE PUBBLICA e dell’attacco portato al DIRITTO ALLO STUDIO, informando sulle conseguenze che deriveranno nei prossimi anni per le nuove generazioni e invitando a sottoscrivere la seguente petizione destinata al PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, al PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, al MINISTRO GELMINI, alle FORZE POLITICHE E SINDACALI oltre che agli organi competenti ai vari livelli provinciali, regionali, nazionali.
I provvedimenti sulla Scuola che si sono susseguiti negli ultimi 15 anni, quasi sempre senza alcun progetto didattico, e i tagli sempre più consistenti alle risorse di quella pubblica, hanno determinato un progressivo impoverimento della qualità dell’istruzione.
In particolare gli ultimi provvedimenti del Governo Berlusconi, a partire dalle riforme Gelmini (dalla scuola primaria a quella secondaria), stanno portando la situazione ad un punto di collasso, e si configurano come un attacco al diritto allo studio, costituzionalmente garantito, ed al ruolo della Scuola Pubblica.
Le “riforme” Gelmini, che sconvolgono i quadri orari e didattici della scuola di ogni ordine e grado, dall’introduzione del maestro unico e con l’abolizione del tempo pieno nella scuola elementare e delle copresenze in tutti gli ordini e gradi, fino al riordino dei cicli delle scuole superiori, sono state il risultato di scelte ideologiche e unilaterali del Governo, affrettate allo scopo preciso di fare immediatamente cassa e attuate con metodi puramente amministrativi.
È inaccettabile che provvedimenti di portata così vasta, che cambiano radicalmente una istituzione fondamentale della società e che coinvolge gli interessi, le attese e le prospettive di tutti i cittadini, siano sottratte alla discussione pubblica e al più ampio possibile dibattito politico e sociale, e non vengano sottoposti ad alcuna seria verifica didattica ma imposti in modo autoritario.
I sottoscrittori della presente petizione intendono denunciare la gravità della situazione in cui versa la Scuola Pubblica, e manifestare la propria opposizione contro le recenti riorganizzazioni dei cicli scolastici.
Chiedono invece che venga invertita la politica dei tagli, che ha contraddistinto tutti i governi, di ogni colore politico, degli ultimi anni, e si ponga all’ordine del giorno, come questione politica nazionale cruciale, la realizzazione di una reale riforma che, fondata su valori condivisi e risultato di una larga e approfondita discussione pubblica che coinvolga l’insieme del corpo sociale e tutti coloro che nella Scuola vivono e lavorano, riaffermi il ruolo centrale dell’istruzione e della Scuola Pubblica e difenda il valore costituzionale per tutti i cittadini del Diritto all’Istruzione.
- Chiediamo pertanto che venga sospeso il riordino dei cicli delle scuole superiori fino a quando non vi sia stato un confronto aperto e coinvolgente a livello politico, sindacale, sociale e professionale con tutte le componenti della Scuola (insegnanti, personale tecnico, amministrativo e ausiliario, genitori, studenti) e della Società che consenta di raggiungere una soluzione condivisa di scuola democratica non selettiva, non classista e non escludente.
e-mail: comitato.scuolapubblica@gmail.com |
sito internet: http://codiscuola.altervista.org
domenica 28 marzo 2010
Via i docenti di ruolo dalle graduatorie ad esaurimento
Depennamento graduatorie ad esaurimento personale docente con contratto a tempo indeterminato
Il personale docente ed educativo, iscritto nelle graduatorie ad esaurimento, che ha stipulato contratto a tempo indeterminato nella scuola statale per posto di insegnamento o classe di concorso, sarà depennato a decorrere dall'anno scolastico 2010/2011 dalle graduatorie sia ad esaurimento che di circolo e di istituto.
Lo ha comunicato il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con decreto del direttore generale dell'11 marzo 2010 trasmesso con la nota prot. n. 2692 dell'11 marzo, con la quale si sottolinea che l'operazione di depennamento verrà effettuata automaticamente dal gestore del sistema informativo.
Comunicato stampa
Via i docenti di ruolo dalle graduatorie dei precari. Lo ha chiesto il Gruppo Professione Insegnante con una lettera inviata al Ministro Gelmini. "Abbiamo fatto una richiesta dettata dalla logica e dal buon senso, un provvedimento legislativo, prima dell'emanazione del decreto sull'aggiornamento e l'integrazione delle graduatorie ad esaurimento, che preveda la cancellazione di tutti i docenti già di ruolo che intasano le graduatorie dei precari. In questo stagione di crisi e di tagli dissennati, vogliamo una graduatoria", continua Libero Tassella del gruppo profins, "in cui ci siano solo i docenti precari, per evitare che per alcune classi di concorso e in alcuni contesti territoriali le immissioni in ruolo si riducano alla semplice mobilità territoriale e professionale di docenti già di ruolo, in caso di immissioni in ruolo vogliamo graduatorie in cui tutti i posti vadano ai soli docenti precari". "E' una situazione da sempre denunciata e mai risolta", conclude Libero Tassella, per l'immobilismo dei sindacati che cercano di tutelare i loro iscritti, per la maggior parte docenti con un contratto già stabilizzato.
Da sito del Comitato per la scuola pubblica di pisa
Presidio di venerdì 26 marzo 2010
Si è tenuto venerdì scorso il presidio in difesa della scuola pubblica e contro la Riforma Gelmini organizzato dalla Rete precari della Scuola di Pisa, dal Comitato per la scuola pubblica di Pisa e dal Comitato genitori e insegnanti. La cittadinanza ha risposto positivamente e in molti hanno firmato una petizione contro la riforma delle superiori; durante la manifestazione sono stati proiettati video informativi sulla situazione attuale della scuola pubblica.
lunedì 22 marzo 2010
prossimi appuntamenti
Mercoledì 24 marzo: volantinaggio in vista dell'assemblea pubblica del 26. Ore 17.00 alle Logge dei banchi.
Giovedì 25 marzo: Critical mass, manifestazione di protesta in bicicletta. Ore 16,30 partenza alle Logge dei banchi.
Venerdì 26 marzo: assemblea pubblica alle Logge dei banchi (ore 15.30) per informare la cittadinanza ed esprimere dissenso riguardo alla situazione in cui verte la scuola pubblica. Saranno proiettati video di Crozza, Antonio Albanese, Guzzanti, interviste a presidi e insegnanti precari, nonché la recente puntata sulla scuola di Presa Diretta. Ci saranno interventi sulla situazione della scuola, in particolare riguardo al precariato e alla riforma dlle superiori. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Giovedì 25 marzo: Critical mass, manifestazione di protesta in bicicletta. Ore 16,30 partenza alle Logge dei banchi.
Venerdì 26 marzo: assemblea pubblica alle Logge dei banchi (ore 15.30) per informare la cittadinanza ed esprimere dissenso riguardo alla situazione in cui verte la scuola pubblica. Saranno proiettati video di Crozza, Antonio Albanese, Guzzanti, interviste a presidi e insegnanti precari, nonché la recente puntata sulla scuola di Presa Diretta. Ci saranno interventi sulla situazione della scuola, in particolare riguardo al precariato e alla riforma dlle superiori. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
venerdì 19 marzo 2010
orientamento sulla riforma dell superiori
Da un paio di settimane stiamo distribuendo materiale informativo sulla riforma ai genitori degli alunni attualmente in terza media che si stanno pre-iscrivendo alle superiori. Per ora abbimo svolto questo orientamento fuori dalle seguenti scuole medie:
Mazzini, Fibonacci, Carducci, Toniolo e Fucini.
Altri appuntamenti saranno organizzati in questi giorni.
La risposta dei genitori è stata molto positiva: anche loro si rendono conto del caos in cui i loro figli sono costretti ad iscriversi.
Sono venuti tra l'altro fuori, ancora una volta, problemi purtroppo già noti: la disfunzione dell'apparato amministrativo delle varie scuole, l'inadeguatezza delle strutture e degli edifici, ma soprattutto la richiesta ai genitori di contributi in denaro per il normale funzionamento delle scuole.
Invitiamo i genitori che avessero bisogno di informazioni relative alla riforma delle superiori a contattarci; li invitiamo inoltre a CHIEDERE IL PIANO DI OFFERTA FORMATIVA quando pre-iscrivono i loro figli.
Li invitiamo infine a segnalarci qualsiasi situazione di irregolarità (classi sovrannumerarie, mancanza di supplenti, mancanza di materiale tipo gessi, carta igienica etc., varie ed eventuali) riscontrata nella scuola dei loro figli.
Se siamo in tanti a protestare forse qualcosa si ottiene.
Mazzini, Fibonacci, Carducci, Toniolo e Fucini.
Altri appuntamenti saranno organizzati in questi giorni.
La risposta dei genitori è stata molto positiva: anche loro si rendono conto del caos in cui i loro figli sono costretti ad iscriversi.
Sono venuti tra l'altro fuori, ancora una volta, problemi purtroppo già noti: la disfunzione dell'apparato amministrativo delle varie scuole, l'inadeguatezza delle strutture e degli edifici, ma soprattutto la richiesta ai genitori di contributi in denaro per il normale funzionamento delle scuole.
Invitiamo i genitori che avessero bisogno di informazioni relative alla riforma delle superiori a contattarci; li invitiamo inoltre a CHIEDERE IL PIANO DI OFFERTA FORMATIVA quando pre-iscrivono i loro figli.
Li invitiamo infine a segnalarci qualsiasi situazione di irregolarità (classi sovrannumerarie, mancanza di supplenti, mancanza di materiale tipo gessi, carta igienica etc., varie ed eventuali) riscontrata nella scuola dei loro figli.
Se siamo in tanti a protestare forse qualcosa si ottiene.
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riforma delle superiori
giovedì 18 marzo 2010
Consiglio provinciale del 17.3.2010: approvata mozione in cui si chiede al governo e al Parlamento di modificare profondamente la riforma Gelmini
Rivedere a fondo la riforma della scuola, rinviando eventualmente la sua attuazione di un anno. E' quanto chiede al governo e al Parlamento il consiglio provinciale, che si è riunito in forma allargata "per discutere dei temi specifici dell'istruzione e di quanto la rivoluzione alle porte comporterebbe per il territorio pisano, dove gli aspetti negativi superano di gran lunga gli effetti migliorativi", spiega l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni. Al termine della seduta l'assemblea ha approvato un documento in cui sono elencate una serie di richieste che riguardano sia la qualità del sistema dell'istruzione sia le necessità proprie dell'edilizia scolastica: hanno votato a favore i gruppi di maggioranza (Pd, Idv, Sel) e quello di Rc; contrari Pdl e Lega; astensione per l'Udc.
La mozione, dal titolo "Un futuro per la scuola: per una riforma sostenibile", si apre con varie considerazioni che prendono spunto dalla legge finanziaria 2009, che prevede già dal prossimo anno scolastico, per la provincia di Pisa, un taglio di 178 insegnanti e di 91 posti di lavoratore non docente a fronte di un incremento del numero degli alunni. "Questi dati - si legge nel documento - aggravano un quadro sociale già molto pesante, oltre a determinare un preoccupante impatto sulla qualità della didattica: 269 posti in meno vogliono dire classi più numerose, riduzione del tempo pieno e del tempo prolungato, minaccia di ritorno alle pluriclassi nella scuola dell'obbligo in situazioni di comuni piccoli, taglio dei corsi serali".
La mozione approvata evidenzia inoltre la situazione di totale incertezza riguardante gli indirizzi delle scuole superiori, dal momento che "non sono ancora stati pubblicati i decreti attuativi sui licei e sugli istituti tecnici e professionali, nonostante siano ormai aperte le iscrizioni al primo anno e con il nuovo assetto operativo fin dall'anno scolastico 2010-2011, rendendo caotico l'orientamento dei ragazzi e delle famiglie per le iscrizioni". Capitolo a parte quello dell'edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli edifici. "I fondi - si aggiunge - sono assolutamente insufficienti" e la Provincia, per quanto riguarda le superiori, ha speso dai propri bilanci circa 32 milioni di euro nel periodo 2004-2009 su un patrimonio immobiliare ereditato in condizioni difficili (73 fabbricati da gestire per circa 1,4 milioni di mc).
A fronte di queste situazione, il consiglio provinciale chiede al governo e al Parlamento "di rivedere le previsioni di investimento sulla scuola per i prossimi anni; di cancellare le norme introdotte sul maestro unico; di salvaguardare il modello del tempo; di escludere nel modo più assoluto le pluriclassi". Si chiede inoltre "di mantenere l'obbligo scolastico a 16 anni e portare a conclusione le sperimentazioni già avviate per un biennio unitario e orientativo, che consenta di assicurare a tutti i cittadini una base adeguata di conoscenze per rispondere positivamente ai problemi posti da un mondo del lavoro in continua evoluzione; di rifinanziare il fondo per l'edilizia scolastica; di avviare sulla riforma del sistema dei licei e dell'istruzione tecnica e professionale una fase di effettiva consultazione con le autonomie scolastiche, regionali e locali, rimandando se necessario l'attuazione all'anno scolastico 2011-2012".
fonte: http://www.provincia.pisa.it/
La mozione, dal titolo "Un futuro per la scuola: per una riforma sostenibile", si apre con varie considerazioni che prendono spunto dalla legge finanziaria 2009, che prevede già dal prossimo anno scolastico, per la provincia di Pisa, un taglio di 178 insegnanti e di 91 posti di lavoratore non docente a fronte di un incremento del numero degli alunni. "Questi dati - si legge nel documento - aggravano un quadro sociale già molto pesante, oltre a determinare un preoccupante impatto sulla qualità della didattica: 269 posti in meno vogliono dire classi più numerose, riduzione del tempo pieno e del tempo prolungato, minaccia di ritorno alle pluriclassi nella scuola dell'obbligo in situazioni di comuni piccoli, taglio dei corsi serali".
La mozione approvata evidenzia inoltre la situazione di totale incertezza riguardante gli indirizzi delle scuole superiori, dal momento che "non sono ancora stati pubblicati i decreti attuativi sui licei e sugli istituti tecnici e professionali, nonostante siano ormai aperte le iscrizioni al primo anno e con il nuovo assetto operativo fin dall'anno scolastico 2010-2011, rendendo caotico l'orientamento dei ragazzi e delle famiglie per le iscrizioni". Capitolo a parte quello dell'edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli edifici. "I fondi - si aggiunge - sono assolutamente insufficienti" e la Provincia, per quanto riguarda le superiori, ha speso dai propri bilanci circa 32 milioni di euro nel periodo 2004-2009 su un patrimonio immobiliare ereditato in condizioni difficili (73 fabbricati da gestire per circa 1,4 milioni di mc).
A fronte di queste situazione, il consiglio provinciale chiede al governo e al Parlamento "di rivedere le previsioni di investimento sulla scuola per i prossimi anni; di cancellare le norme introdotte sul maestro unico; di salvaguardare il modello del tempo; di escludere nel modo più assoluto le pluriclassi". Si chiede inoltre "di mantenere l'obbligo scolastico a 16 anni e portare a conclusione le sperimentazioni già avviate per un biennio unitario e orientativo, che consenta di assicurare a tutti i cittadini una base adeguata di conoscenze per rispondere positivamente ai problemi posti da un mondo del lavoro in continua evoluzione; di rifinanziare il fondo per l'edilizia scolastica; di avviare sulla riforma del sistema dei licei e dell'istruzione tecnica e professionale una fase di effettiva consultazione con le autonomie scolastiche, regionali e locali, rimandando se necessario l'attuazione all'anno scolastico 2011-2012".
fonte: http://www.provincia.pisa.it/
domenica 14 marzo 2010
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