domenica 28 marzo 2010
Via i docenti di ruolo dalle graduatorie ad esaurimento
Depennamento graduatorie ad esaurimento personale docente con contratto a tempo indeterminato
Il personale docente ed educativo, iscritto nelle graduatorie ad esaurimento, che ha stipulato contratto a tempo indeterminato nella scuola statale per posto di insegnamento o classe di concorso, sarà depennato a decorrere dall'anno scolastico 2010/2011 dalle graduatorie sia ad esaurimento che di circolo e di istituto.
Lo ha comunicato il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca con decreto del direttore generale dell'11 marzo 2010 trasmesso con la nota prot. n. 2692 dell'11 marzo, con la quale si sottolinea che l'operazione di depennamento verrà effettuata automaticamente dal gestore del sistema informativo.
Comunicato stampa
Via i docenti di ruolo dalle graduatorie dei precari. Lo ha chiesto il Gruppo Professione Insegnante con una lettera inviata al Ministro Gelmini. "Abbiamo fatto una richiesta dettata dalla logica e dal buon senso, un provvedimento legislativo, prima dell'emanazione del decreto sull'aggiornamento e l'integrazione delle graduatorie ad esaurimento, che preveda la cancellazione di tutti i docenti già di ruolo che intasano le graduatorie dei precari. In questo stagione di crisi e di tagli dissennati, vogliamo una graduatoria", continua Libero Tassella del gruppo profins, "in cui ci siano solo i docenti precari, per evitare che per alcune classi di concorso e in alcuni contesti territoriali le immissioni in ruolo si riducano alla semplice mobilità territoriale e professionale di docenti già di ruolo, in caso di immissioni in ruolo vogliamo graduatorie in cui tutti i posti vadano ai soli docenti precari". "E' una situazione da sempre denunciata e mai risolta", conclude Libero Tassella, per l'immobilismo dei sindacati che cercano di tutelare i loro iscritti, per la maggior parte docenti con un contratto già stabilizzato.
Da sito del Comitato per la scuola pubblica di pisa
Presidio di venerdì 26 marzo 2010
Si è tenuto venerdì scorso il presidio in difesa della scuola pubblica e contro la Riforma Gelmini organizzato dalla Rete precari della Scuola di Pisa, dal Comitato per la scuola pubblica di Pisa e dal Comitato genitori e insegnanti. La cittadinanza ha risposto positivamente e in molti hanno firmato una petizione contro la riforma delle superiori; durante la manifestazione sono stati proiettati video informativi sulla situazione attuale della scuola pubblica.
lunedì 22 marzo 2010
prossimi appuntamenti
Mercoledì 24 marzo: volantinaggio in vista dell'assemblea pubblica del 26. Ore 17.00 alle Logge dei banchi.
Giovedì 25 marzo: Critical mass, manifestazione di protesta in bicicletta. Ore 16,30 partenza alle Logge dei banchi.
Venerdì 26 marzo: assemblea pubblica alle Logge dei banchi (ore 15.30) per informare la cittadinanza ed esprimere dissenso riguardo alla situazione in cui verte la scuola pubblica. Saranno proiettati video di Crozza, Antonio Albanese, Guzzanti, interviste a presidi e insegnanti precari, nonché la recente puntata sulla scuola di Presa Diretta. Ci saranno interventi sulla situazione della scuola, in particolare riguardo al precariato e alla riforma dlle superiori. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Giovedì 25 marzo: Critical mass, manifestazione di protesta in bicicletta. Ore 16,30 partenza alle Logge dei banchi.
Venerdì 26 marzo: assemblea pubblica alle Logge dei banchi (ore 15.30) per informare la cittadinanza ed esprimere dissenso riguardo alla situazione in cui verte la scuola pubblica. Saranno proiettati video di Crozza, Antonio Albanese, Guzzanti, interviste a presidi e insegnanti precari, nonché la recente puntata sulla scuola di Presa Diretta. Ci saranno interventi sulla situazione della scuola, in particolare riguardo al precariato e alla riforma dlle superiori. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
venerdì 19 marzo 2010
orientamento sulla riforma dell superiori
Da un paio di settimane stiamo distribuendo materiale informativo sulla riforma ai genitori degli alunni attualmente in terza media che si stanno pre-iscrivendo alle superiori. Per ora abbimo svolto questo orientamento fuori dalle seguenti scuole medie:
Mazzini, Fibonacci, Carducci, Toniolo e Fucini.
Altri appuntamenti saranno organizzati in questi giorni.
La risposta dei genitori è stata molto positiva: anche loro si rendono conto del caos in cui i loro figli sono costretti ad iscriversi.
Sono venuti tra l'altro fuori, ancora una volta, problemi purtroppo già noti: la disfunzione dell'apparato amministrativo delle varie scuole, l'inadeguatezza delle strutture e degli edifici, ma soprattutto la richiesta ai genitori di contributi in denaro per il normale funzionamento delle scuole.
Invitiamo i genitori che avessero bisogno di informazioni relative alla riforma delle superiori a contattarci; li invitiamo inoltre a CHIEDERE IL PIANO DI OFFERTA FORMATIVA quando pre-iscrivono i loro figli.
Li invitiamo infine a segnalarci qualsiasi situazione di irregolarità (classi sovrannumerarie, mancanza di supplenti, mancanza di materiale tipo gessi, carta igienica etc., varie ed eventuali) riscontrata nella scuola dei loro figli.
Se siamo in tanti a protestare forse qualcosa si ottiene.
Mazzini, Fibonacci, Carducci, Toniolo e Fucini.
Altri appuntamenti saranno organizzati in questi giorni.
La risposta dei genitori è stata molto positiva: anche loro si rendono conto del caos in cui i loro figli sono costretti ad iscriversi.
Sono venuti tra l'altro fuori, ancora una volta, problemi purtroppo già noti: la disfunzione dell'apparato amministrativo delle varie scuole, l'inadeguatezza delle strutture e degli edifici, ma soprattutto la richiesta ai genitori di contributi in denaro per il normale funzionamento delle scuole.
Invitiamo i genitori che avessero bisogno di informazioni relative alla riforma delle superiori a contattarci; li invitiamo inoltre a CHIEDERE IL PIANO DI OFFERTA FORMATIVA quando pre-iscrivono i loro figli.
Li invitiamo infine a segnalarci qualsiasi situazione di irregolarità (classi sovrannumerarie, mancanza di supplenti, mancanza di materiale tipo gessi, carta igienica etc., varie ed eventuali) riscontrata nella scuola dei loro figli.
Se siamo in tanti a protestare forse qualcosa si ottiene.
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riforma delle superiori
giovedì 18 marzo 2010
Consiglio provinciale del 17.3.2010: approvata mozione in cui si chiede al governo e al Parlamento di modificare profondamente la riforma Gelmini
Rivedere a fondo la riforma della scuola, rinviando eventualmente la sua attuazione di un anno. E' quanto chiede al governo e al Parlamento il consiglio provinciale, che si è riunito in forma allargata "per discutere dei temi specifici dell'istruzione e di quanto la rivoluzione alle porte comporterebbe per il territorio pisano, dove gli aspetti negativi superano di gran lunga gli effetti migliorativi", spiega l'assessore provinciale alla pubblica istruzione Miriam Celoni. Al termine della seduta l'assemblea ha approvato un documento in cui sono elencate una serie di richieste che riguardano sia la qualità del sistema dell'istruzione sia le necessità proprie dell'edilizia scolastica: hanno votato a favore i gruppi di maggioranza (Pd, Idv, Sel) e quello di Rc; contrari Pdl e Lega; astensione per l'Udc.
La mozione, dal titolo "Un futuro per la scuola: per una riforma sostenibile", si apre con varie considerazioni che prendono spunto dalla legge finanziaria 2009, che prevede già dal prossimo anno scolastico, per la provincia di Pisa, un taglio di 178 insegnanti e di 91 posti di lavoratore non docente a fronte di un incremento del numero degli alunni. "Questi dati - si legge nel documento - aggravano un quadro sociale già molto pesante, oltre a determinare un preoccupante impatto sulla qualità della didattica: 269 posti in meno vogliono dire classi più numerose, riduzione del tempo pieno e del tempo prolungato, minaccia di ritorno alle pluriclassi nella scuola dell'obbligo in situazioni di comuni piccoli, taglio dei corsi serali".
La mozione approvata evidenzia inoltre la situazione di totale incertezza riguardante gli indirizzi delle scuole superiori, dal momento che "non sono ancora stati pubblicati i decreti attuativi sui licei e sugli istituti tecnici e professionali, nonostante siano ormai aperte le iscrizioni al primo anno e con il nuovo assetto operativo fin dall'anno scolastico 2010-2011, rendendo caotico l'orientamento dei ragazzi e delle famiglie per le iscrizioni". Capitolo a parte quello dell'edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli edifici. "I fondi - si aggiunge - sono assolutamente insufficienti" e la Provincia, per quanto riguarda le superiori, ha speso dai propri bilanci circa 32 milioni di euro nel periodo 2004-2009 su un patrimonio immobiliare ereditato in condizioni difficili (73 fabbricati da gestire per circa 1,4 milioni di mc).
A fronte di queste situazione, il consiglio provinciale chiede al governo e al Parlamento "di rivedere le previsioni di investimento sulla scuola per i prossimi anni; di cancellare le norme introdotte sul maestro unico; di salvaguardare il modello del tempo; di escludere nel modo più assoluto le pluriclassi". Si chiede inoltre "di mantenere l'obbligo scolastico a 16 anni e portare a conclusione le sperimentazioni già avviate per un biennio unitario e orientativo, che consenta di assicurare a tutti i cittadini una base adeguata di conoscenze per rispondere positivamente ai problemi posti da un mondo del lavoro in continua evoluzione; di rifinanziare il fondo per l'edilizia scolastica; di avviare sulla riforma del sistema dei licei e dell'istruzione tecnica e professionale una fase di effettiva consultazione con le autonomie scolastiche, regionali e locali, rimandando se necessario l'attuazione all'anno scolastico 2011-2012".
fonte: http://www.provincia.pisa.it/
La mozione, dal titolo "Un futuro per la scuola: per una riforma sostenibile", si apre con varie considerazioni che prendono spunto dalla legge finanziaria 2009, che prevede già dal prossimo anno scolastico, per la provincia di Pisa, un taglio di 178 insegnanti e di 91 posti di lavoratore non docente a fronte di un incremento del numero degli alunni. "Questi dati - si legge nel documento - aggravano un quadro sociale già molto pesante, oltre a determinare un preoccupante impatto sulla qualità della didattica: 269 posti in meno vogliono dire classi più numerose, riduzione del tempo pieno e del tempo prolungato, minaccia di ritorno alle pluriclassi nella scuola dell'obbligo in situazioni di comuni piccoli, taglio dei corsi serali".
La mozione approvata evidenzia inoltre la situazione di totale incertezza riguardante gli indirizzi delle scuole superiori, dal momento che "non sono ancora stati pubblicati i decreti attuativi sui licei e sugli istituti tecnici e professionali, nonostante siano ormai aperte le iscrizioni al primo anno e con il nuovo assetto operativo fin dall'anno scolastico 2010-2011, rendendo caotico l'orientamento dei ragazzi e delle famiglie per le iscrizioni". Capitolo a parte quello dell'edilizia scolastica e per la messa in sicurezza degli edifici. "I fondi - si aggiunge - sono assolutamente insufficienti" e la Provincia, per quanto riguarda le superiori, ha speso dai propri bilanci circa 32 milioni di euro nel periodo 2004-2009 su un patrimonio immobiliare ereditato in condizioni difficili (73 fabbricati da gestire per circa 1,4 milioni di mc).
A fronte di queste situazione, il consiglio provinciale chiede al governo e al Parlamento "di rivedere le previsioni di investimento sulla scuola per i prossimi anni; di cancellare le norme introdotte sul maestro unico; di salvaguardare il modello del tempo; di escludere nel modo più assoluto le pluriclassi". Si chiede inoltre "di mantenere l'obbligo scolastico a 16 anni e portare a conclusione le sperimentazioni già avviate per un biennio unitario e orientativo, che consenta di assicurare a tutti i cittadini una base adeguata di conoscenze per rispondere positivamente ai problemi posti da un mondo del lavoro in continua evoluzione; di rifinanziare il fondo per l'edilizia scolastica; di avviare sulla riforma del sistema dei licei e dell'istruzione tecnica e professionale una fase di effettiva consultazione con le autonomie scolastiche, regionali e locali, rimandando se necessario l'attuazione all'anno scolastico 2011-2012".
fonte: http://www.provincia.pisa.it/
domenica 14 marzo 2010
martedì 9 marzo 2010
Creazione del Comitato in Difesa della Scuola Pubblica
Si è costituto a Pisa il Comitato in difesa della Scuola Pubblica, formato da docenti ed ATA, dalla Rete Precari della Scuola di Pisa, da genitori e studenti.
Le riunioni si tengono generalmente il giovedì alle 17.00 al Liceo Scientifico Dini; la prossima sarà giovedì 11 marzo.
Sono in programma iniziative di mobilitazione a livello cittadino.
Per informazioni: comitato.scuolapubblica@gmail.com
Le riunioni si tengono generalmente il giovedì alle 17.00 al Liceo Scientifico Dini; la prossima sarà giovedì 11 marzo.
Sono in programma iniziative di mobilitazione a livello cittadino.
Per informazioni: comitato.scuolapubblica@gmail.com
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