Il lavoro senza speranza versa nettare in un setaccio.
S. T. Coleridge

domenica 12 settembre 2010

assemblea unitaria scuola e università martedì 14 ore 15.00

A conclusione del presidio permamente in difesa della scuola pubblica iniziato il 2 settembre scorso, la Rete Precari della Scuola di Pisa convoca, insieme alla Rete Precari dell'Università di Pisa, un'assemblea congiunta con conferenza stampa Martedì 14 Settembre alle ore 15.00 davanti ai locali dell'USP di Pisa in via Pascoli in difesa dell'istruzione pubblica.


Di fronte all'attacco massiccio a tutti i comparti dell'istruzione si rende necessario un rapporto più forte tra le varie realtà colpite, in vista di un percorso comune che sappia opporsi alla distruzione della scuola e dell'università pubbliche con prese di posizione ed iniziative unitarie.

Per info: 3388581314

assemblea unitaria scuola e università martedì 14 ore 15.00

A conclusione del presidio permamente in difesa della scuola pubblica iniziato il 2 settembre scorso, la Rete Precari della Scuola di Pisa convoca, insieme alla Rete Precari dell'Università di Pisa, un'assemblea congiunta con conferenza stampa Martedì 14 Settembre alle ore 15.00 davanti ai locali dell'USP di Pisa in via Pascoli in difesa dell'istruzione pubblica.


Di fronte all'attacco massiccio a tutti i comparti dell'istruzione si rende necessario un rapporto più forte tra le varie realtà colpite, in vista di un percorso comune che sappia opporsi alla distruzione della scuola e dell'università pubbliche con prese di posizione ed iniziative unitarie.

Per info: 3388581314

lunedì 17 maggio 2010

Fuori legge l’adozione dei libri di testo

L’Associazione Per la Scuola della Repubblica sottolinea come quest’anno l’adozione dei libri di testo abbia configurato un ennesimo atto applicativo di provvedimenti relativi al riordino dei licei, degli istituti tecnici e professionali, riordino che fino ad oggi esula dalla normativa vigente, considerato che i relativi regolamenti sono ancora alla Corte dei Conti e non sono ancora stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale.

La risposta naturale sarebbe stata la sospensione dell’adozione dei libri di testo, fino a quando non si fossero verificate le condizioni formali e sostanziali per poter procedere a scelte consapevoli.

L’adozione dei libri di testo – per chi non ha tenuto conto dell’ anomala situazione in cui ci troviamo – ha preceduto la pubblicazione dei nuovi ordinamenti ed orientamenti, peraltro adottati sulla base di una delega scaduta e quindi illegittima.

Tale illegittimità è particolarmente grave perché l’adozione del libro di testo è un momento importante dell’attività didattica del docente: si tratta dell’individuazione dello strumento didattico più efficace per lo svolgimento del programma di insegnamento.

È una scelta significativa che implica un’attenta valutazione comparativa con riferimento al programma da svolgere.

Peraltro le disposizioni vigenti che impongono il mantenimento del testo didattico per tutto il corso presuppongono un’assoluta consapevolezza e un grande senso di responsabilità.

Si è pertanto richiesta ai docenti una scelta senza ancora conoscere né il quadro normativo della scuola secondaria di II grado né i nuovi orientamenti.

L’adozione dei libri di testo, a prescindere dalla piena consapevolezza della scuola che sarà realizzata con le modifiche che saranno introdotte, è stata in tal modo ridotta ad un adempimento procedurale che, così configurato, umilia in sé il ruolo del docente

Comitato “Per la scuola della Repubblica” di Firenze

Il Collegio Docenti dell’IPSIA “Pacinotti” di Pontedera

VISTO che il Regolamento recante norme per il riordino degli istituti professionali non è stato ancora pubblicato e che le indicazioni nazionali previste dall’art. 8 comma 6 del d.p.r.15/3/2010, per gli Istituti professionali sono state rese pubbliche solo in forma di bozza ancora da definire;

VISTO che ciò ha reso impossibile l'effettuazione della fase preliminare di consultazione dei rappresentanti degli studenti e delle loro famiglie, così come previsto dall'art. 7 comma 2 lett. e) del D. L.vo 297/94 e dall'art. 2, comma 4, del d.P.R. n. 249/1998 (Statuto studenti e studentesse della scuola secondaria);

VISTO che le riduzioni delle ore di insegnamento nelle classi seconde e terze degli istituti professionali non sono ancora definitive, rendendo impossibile la quantificazione dei quadri orari per singola disciplina, e quindi rendendo impossibile la ridefinizione conseguente di obiettivi e contenuti delle discipline interessate alla riduzione, e nello stesso tempo, a causa delle interconnessioni tra discipline, rendendo impossibile una corretta ridefinizione del POF coerente con le modifiche in atto;

VISTO che comunque, una ridefinizione di ore rende necessaria una ridefinizione a livello centrale dei contenuti di apprendimento, in quanto una modifica effettuata scuola per scuola (peraltro possibile solo quando le norme saranno definitive ed effettive) renderà inevitabilmente disomogenea la preparazione degli studenti in quelle discipline, con conseguenti responsabilità dei docenti stessi in ordine alla preparazione all'esame di stato;

VISTO che tutte le norme propedeutiche alla delibera di adozione non sono a tutt'oggi in vigore, rendendo illogica la sequenza delle propedeuticità nel procedimento in esame, ed esponendo questo Collegio ad un ricorso al tribunale amministrativo da parte delle famiglie per vizi di forma;

questo Collegio prende atto dell'impossibilità di adozione dei libri di testo nelle classi prime, seconde, terze e chiede al ministero:

* l'immediata emanazione delle norme propedeutiche alla delibera di adozione

* la proroga dei termini per l'adozione, per consentire ai docenti di esaminare le novità editoriali per le classi prime, per sciogliere i nodi ancora non risolti relativi alle riduzioni di ore nelle classi seconde e terze per rendere possibile l'espletamento degli adempimenti di cui all'art. 7 del D. L.vo 297/94 e del DPR 249/98.

MOZIONE Del Collegio Docenti dell’ITIS “L. da Vinci” di PISA


Il Collegio dei Docenti dell’ ITIS “L. da Vinci” di Pisa, riunito nella seduta del 14 Maggio 2010, con all’o.d.g. : Adozioni e Riconferme dei libri di testo per l’A.S. 2010/2011,

Premesso che

Ø le iscrizioni per l’a.s. 2010-2011 verranno fatte sulla base del riordino dell’istruzione secondaria di II grado che però ancora giuridicamente non esiste, poiché fa seguito ad una semplice Circolare Ministeriale (n. 17 del 18/2/2010) e non alla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Ø alla data odierna non sono stati ancora emanati ufficialmente i programmi degli indirizzi oggetto del riordino;

Considerato che

· Le disposizioni vigenti in materia prevedono l’obbligo di adozione per un periodo minimo di sei anni;

  • Le Case Editrici scolastiche hanno, nelle scorse settimane, dichiarato ufficialmente di aver predisposto i libri di testo “al buio”, interpretando univocamente e forse arbitrariamente i nuovi quadri-orario, in assenza di contenuti dettagliati per disciplina e consapevoli che tali testi potranno non rispondere alle esigenze didattiche dei docenti;

· Le scelte di adozione hanno effetti rilevanti sulla programmazione e sul lavoro con gli studenti, ma anche effetti non secondari sui bilanci delle loro famiglie;

· Adozioni affrettate, che potrebbero rivelarsi incongrue con l’emanazione della versione definitiva delle Indicazioni nazionali, sarebbero un segnale negativo dell’attenzione dei docenti e un indicatore di scarsa professionalità degli stessi;

· E’ improponibile l’attesa delle cosiddette edizioni aggiornate “on line”, soluzione proposta solo per ovviare ai ritardi ed alla approssimazione di un avvio del riordino e che dà per scontato che in ogni famiglia ci siano connessione a Internet, computer, stampante e competenze adeguate;

· Sono pendenti davanti al TAR Lazio ricorsi avverso la circolare sul riordino, emanata in assenza della vigenza dei Regolamenti n. 132,133 e 134;

Invita i docenti tutti di tutte le discipline,

come già proposto nei Consigli di classe del 6 e 7 maggio 2010, a non proporre e a non deliberare adozioni relative alle classi prime di ogni indirizzo.

e

a sospendere le operazioni relative alle Riconferme, come forma di protesta per la scarsa attenzione dimostrata dal Ministero verso la professionalità dei Docenti, le esigenze di una Programmazione preventiva seria, l’ eventuale necessità di Aggiornamento e i bisogni organizzativi dell’Istituto, che si ritroverà ad affrontare le significative variazioni che caratterizzeranno i programmi anche delle classi successive, a causa dei tagli orari a discipline fondamentali degli indirizzi e soprattutto alle attività di laboratorio, che in un istituto come il nostro, scelto da chi lo frequenta proprio per la qualità delle esperienze formative proposte, avranno effetti significativi nell’impostazione della didattica.

Infine il Collegio dei Docenti rinnova l’invito al Ministro Gelmini a rivalutare con attenzione la scelta di avviare con eccessiva fretta e superficialità un riordino già caratterizzato da evidenti incertezze per tutti gli operatori dell’ Istruzione, e di certo non marginali anche per le famiglie e gli studenti italiani.

MOZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL'ISTITUTO “ A. PACINOTTI” DI PISA

RIUNITO IN SEDUTA STRAORDINARIA IL GIORNO 26/03/2010

PREMESSO CHE

  • i provvedimenti sulla scuola pubblica e i tagli ministeriali sempre più consistenti alle sue risorse nel corso degli ultimi quindici anni hanno determinato un progressivo impoverimento della qualità dell’istruzione, quasi sempre senza alcun progetto didattico;
  • in particolare gli ultimi provvedimenti per la scuola secondaria la stanno portando a un punto di collasso e si configurano come un attacco al diritto allo studio, costituzionalmente garantito, e al ruolo della scuola pubblica in Italia;
  • le manovre del Ministro dell'istruzione sconvolgono i quadri orari e didattici della scuola di ogni ordine e grado:

- nella scuola elementare con l’introduzione del maestro unico e la riduzione del tempo pieno,

- nelle scuole superiori con l’eliminazione di specializzazioni “storiche”, con tagli affrettati e indiscriminati alle ore curriculari soprattutto nelle discipline di indirizzo, con tagli pesanti alle attività laboratoriali.

È INACCETTABILE

  • che provvedimenti di portata così vasta, destinati a cambiare radicalmente un’istituzione fondamentale della società, siano sottratti alla discussione pubblica;
  • che non vengano sottoposti ad alcuna seria verifica didattica;
  • che vengano imposti in modo autoritario.

CONSIDERATO CHE

  • il quadro orario dell’I.T.C. “ANTONIO PACINOTTI” secondo la manovra Gelmini e assegnato dal MIUR contiene importanti modifiche rispetto a quello attualmente in vigore;
  • ad oggi non sono noti i programmi delle varie discipline d’insegnamento, i quali non potranno che essere sostanzialmente diversi da quelli attualmente svolti, visto i tagli del quadro orario;
  • ad oggi né sono state pubblicate le nuove classi di concorso né tantomeno è noto a quali classi di concorso verrà assegnato l’insegnamento delle diverse discipline, e quindi non è noto quali competenze siano richieste per tali insegnamenti;
  • la annunciata flessibilità oraria, del 20% nel biennio e del 30% nel triennio, è fumo negli occhi perché un eventuale potenziamento di una disciplina è consentito solo con il depotenziamento di una o più discipline curriculari;
  • le case editrici dichiarano di aver predisposto i libri di testo “al buio”, interpretando univocamente e forse arbitrariamente i nuovi quadri orari, in assenza di contenuti dettagliati per disciplina e consapevoli che tali testi potranno non rispondere alle esigenze didattiche dei docenti;

IL COLLEGIO DEI DOCENTI DELL'ITC “A. PACINOTTI” DI PISA

RITIENE GRAVE CHE

Il Ministero abbia invitato le scuole superiori a dare avvio al riordino della scuola:

  • senza che sia concluso l’iter legislativo L.133/08
  • senza che i regolamenti abbiano ottenuto il visto della Corte dei Conti
  • senza che sia avvenuta la pubblicazione dei regolamenti sulla Gazzetta Ufficiale

É CONVINTO CHE

L’eventuale emanazione della legge sul riordino delle scuole superiori:

  • cancelli la gran parte dei posti attualmente occupati dai colleghi precari
  • crei ulteriori docenti soprannumerari

RITIENE ILLEGITTIMA

La C.M. n. 17 del 18 febbraio 2010 che ha dato avvio alle iscrizioni per l’a.s. 2010/11 perché mancante dei presupposti legislativi. Infatti:

  • vengono assegnati i nuovi indirizzi in modo “automatico” dal MIUR, senza tenere conto delle motivate proposte presentate dai singoli istituti, proposte oltretutto sollecitate dallo stesso USR, così come previsto dall’art. 13 comma 5 dello schema di regolamento di revisione dei licei approvato dal C.d.M. il 4/2/10 e dagli altri schemi di regolamento;
  • invade le competenze sulla definizione del piano dell’offerta formativa territoriale che attengono alla Provincia e alla Regione mettendo in discussione il necessario legame fra la scuola e l’ambito sociale in cui opera;
  • ha costretto il nostro istituto a fare orientamento e a dare avvio alle iscrizioni in una situazione di totale incertezza sul suo futuro;
  • ha costretto i genitori alla scelta dei nuovi indirizzi in una situazione di incertezza e il nostro istituto, come tutti gli altri, a non rispettare il patto stabilito con i genitori al momento delle iscrizioni degli anni precedenti.

PER TALI MOTIVI IL COLLEGIO DELIBERA DI:

  • non compiere alcun atto applicativo di tali provvedimenti fino a quando essi non saranno atti vigenti con forma e forza di legge;
  • invitare il Consiglio di Istituto a valutare la possibilità di presentare ricorso contro l’assegnazione degli indirizzi prevista dal Ministero;
  • invitare il Comune di Pisa, la Provincia di Pisa e la Regione Toscana a presentare ricorso contro l’invasione delle competenze in materia di programmazione territoriale dell’offerta formativa;
  • sospendere l'adozione dei libri di testo poiché, a riguardo delle discipline d'insegnamento, non si conoscono i contenuti e la loro ripartizione negli anni scolastici.

lunedì 3 maggio 2010

Petizione

Pubblichiamo qui di seguito il testo di una petizione promossa dal coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena "La Politeia, che potete firmare al seguente indirizzo:
http://www.politeia.emr.it/petizione_contro_classi_affollate/


AL DIRIGENTE SCOLASTICO DELL'ISTITUTO
OGGETTO: Diritti e obblighi nell'individuazione dei criteri per la formazione delle classi.

In questi giorni i Consigli d’Istituto delle scuole si stanno riunendo per discutere, tra le altre cose, anche dei criteri per la formazione delle classi. Per effettuare tutti i tagli previsti dall’art. 64 della legge 133, le classi previste saranno composte di un numero molto alto di allievi. Alle superiori, le classi iniziali devono avere un numero minimo di 27 alunni e poi i resti vengono distribuiti fino a 30, ma in sede di organico di fatto si potrà pure arrivare a 33.
Sono numeri che peggioreranno la qualità del servizio e faranno andare le aule scolastiche ed i laboratori fuori norma:
  • sia in riferimento agli indici minimi di funzionalità didattica (D.M. 18 dicembre 1975 – Norme tecniche per l’edilizia Scolastica che stabilisce i parametri spaziali minimi a disposizione di ogni persona presente nei locali scolastici (1,80 metri quadri netti per la scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado; 1,96 metri quadri netti per le scuole secondarie di II grado)),
  • sia per la prevenzione incendi (D.M. 26 agosto 1992 – Norme di prevenzione incendi per l’edilizia scolastica). Il presente decreto al punto 5.0 (Affollamento) stabilisce il limite massimo di persone presenti in un'aula nel numero di 26.).

Inoltre appare opportuno evidenziare che la qualità dell'offerta formativa potrebbe risultare inevitabilmente compromessa dall'applicazione dell'articolo 64 e delle circolari ad esso correlate. Si reputano particolarmente allarmanti le problematiche indicate di seguito:

  • dispersione scolastica (soprattutto nelle classi iniziali i margini di intervento da parte degli insegnanti nei confronti di studenti con difficoltà di approccio a determinate discipline risultano sottoposti a fortissime limitazioni)
  • interventi individualizzati (fortemente limitata risulta anche la possibilità da parte del corpo docente di elaborare percorsi formativi finalizzati all'ottimizzazione del profitto scolastico e allo sviluppo delle potenzialità individuali)
  • difficoltà nell'organizzazione delle uscite didattiche
  • discontinuità didattica
  • disgregazione del gruppo classe nel caso di accorpamento di classi intermedie.

Con la presente nota allora si vuole:

  • denunciare le evidenti contraddizioni tra le direttive del Ministero (art. 64 legge 133 del 6 Agosto 2008) che impongono l’aumento degli alunni per classe e la normativa esistente in materia di sicurezza e agibilità dei locali scolastici (Decreto Interministeriale del 18 Dicembre del 1975; Decreto del 26 Agosto del 1992 del Ministero dell’ Interno; Decreto legislativo n. 81 del 9 Aprile 2008: testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro).
  • richiamare l'attenzione sulle responsabilità civili e penali che potrebbero discendere sulla Dirigenza Scolastica qualora detta normativa fosse applicata a scapito della disciplina costituzionalmente garantita sulla sicurezza e sulla prevenzione nei plessi scolastici.
    Quest'ultima normativa, basandosi su principi costituzionalmente garantiti, prevale rispetto alle leggi emanate esclusivamente nell'ottica di distrarre risorse (taglia 8 miliardi di euro e 134 mila posti in tre anni) dal settore scolastico, a detrimento non solo della qualità dell'offerta formativa, ma anche dell'incolumità dei soggetti che fruiscono delle strutture scolastiche.
    Il Dirigente Scolastico e il Consiglio d'Istituto, quindi, hanno il compito e il dovere di verificare caso per caso, aula per aula, se sia possibile l'applicazione legittima delle normative inerente all'innalzamento del numero degli alunni per classe. In caso di inadempienza, essi stessi potrebbero essere responsabili della gravissima violazione delle norme sulla sicurezza e sulla prevenzione.
  • invitare alla mobilitazione immediata prima che si determinino definitivamente gli organici del prossimo anno e non rassegnarci o arrenderci, (parole che racchiudono tutta la liturgia del perdente) alla nuova ecatombe di posti di lavoro che ci si parerà innanzi.

Per il coordinamento insegnanti delle scuole superiori di Modena "La Politeia"


Prossime iniziative

- Mercoledì 5 maggio assemblea sindacale unitaria 11-13 Aula Magna Liceo Classico “G.Galilei” Pisa
- Venerdì 7 maggio assemblea sindacale unitaria 11-13 Aula Magna Istituto d’Arte Volterra (S.Donato zona Interporto)
- Sabato e domenica 8 e 9 maggio festa equo-solidale Piazza S. Caterina - banchetto rete precari della scuola, comitato genitori e comitato scuola pubblica, con aperitivo offerto alla cttadinanza la sera di sabato 8 verso le 18.30
- Martedì 11 maggio assemblea sindacale unitaria 11-13 Aula Magna ITC “Fermi” Pontedera
- Giovedì 13 maggio assemblea sindacale unitaria 11-13 Aula magna Liceo Scientifico di San Miniato
- 21 maggio (ancora da definire) assemblea unitaria con i precari dell'università
- fine maggio (data e luogo da definire) cena sul precariato aperta a tutti, con conferenza e dibattito sulla scuola pubblica
- 14-15 giugno sciopero degli scrutini

Partecipiamo! Non è il momento di stare zitti.

domenica 2 maggio 2010

Il Miur richiederà l'autorizzazione di circa 25.000 assunzioni in ruolo

Apprendiamo da un comunicato FLCGL che il Miur si è impegnato per quanto riguarda il personale docente a tempo determinato a chiedere l'autorizzazione al Ministero del Tesoro per l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili (11/14 mila posti comuni e 5.000 posti sul sostegno) e 6000 posti per il personale Ata.

Il comunicato

" La FLC CGIL al termine della settimana di mobilitazione nazionale e territoriale conferma per le prossime settimane il proprio impegno contro i tagli agli organici e alle risorse finanziarie delle scuole e per la tutela del personale precario, la qualità della scuola pubblica e il rispetto del tempo scuola richiesto dalle famiglie.

Durante l'incontro di questa mattina con i dirigenti del Ministero dell'Istruzione, la FLC CGIL ha ribadito le proprie richieste. L'amministrazione si è impegnata per quanto riguarda il personale docente a tempo determinato a chiedere l'autorizzazione al Ministero del Tesoro per l'immissione in ruolo su tutti i posti vacanti e disponibili (11/14 mila posti comuni e 5.000 posti sul sostegno) come richiesto dalla FLC CGIL. Riteniamo assolutamente insufficiente le 6.000 assunzioni previste per il personale ATA.

Il Miur, inoltre, ha garantito:

  • l'avvio di un monitoraggio regione per regione sugli effetti concreti e reali dei tagli agli organici;
  • l'attivazione di un tavolo interministeriale sugli ammortizzatori sociali per il personale precario della scuola;
  • l'attivazione di un ulteriore tavolo interistituzionale sull'edilizia scolastica.

giovedì 29 aprile 2010

CALENDARIO ASSEMBLEE SINDACALI UNITARIE DOCENTI SCUOLE SUPERIORI

Le organizzazioni sindacali provinciali della scuola hanno indetto quattro assemblee di zona per il personale docente della scuola secondaria II° grado, come da calendario allegato, sul seguente o.d.g.: il punto sul riordino della scuola secondaria di II° grado e le ricadute sul personale

Data

Orario

Scuole interessate

Sede assemblea

Mercoledì 5 maggio

11-13

Istituti di 2°grado di Pisa e Cascina

Aula Magna Liceo Classico “G.Galilei” Pisa

Venerdì 7 maggio

11-13

Istituti di 2°grado di Volterra

Aula Magna Istituto d’Arte Volterra

Martedì 11 maggio

11-13

Istituti di 2°grado di Pontedera

Aula Magna ITC “Fermi” Pontedera

Giovedì 13 maggio

11-13

Istituti di 2°grado di S.Miniato e Montopoli

Aula magna Liceo Scientifico di San Miniato (S.Donato zona Interporto)

Verificate se la circolare passa nella vostra scuola. Partecipate e fate partecipare.

venerdì 23 aprile 2010

Riunione della Rete Precari

Riunione della Rete Precari lunedì 26 Aprile alle 18.00, presso la sede COBAS in via San Lorenzo 38.

Con alcuni di voi sentiamo l'esigenza di discutere sulla realizzazione pratica dell'interessante momento che ci permetterà di avere un banchetto l'8 e 9 Maggio con il gruppo dell'Economia Solidale.

Altro punto caldo sul quale è interesse comune discutere è la campagna per lo sciopero degli scrutini.

ORGANICO DI DIRITTO DELLA SCUOLA PRIMARIA a.s. 2010/2011

INFORMATIVA DELL’USP DI PISA SU: ORGANICO DI DIRITTO DELLA SCUOLA PRIMARIA a.s. 2010/2011


Oggi 22/4/2010 alle ore 10,00 le OO.SS. della scuola di Pisa, si sono riunite c/o l’USP di Pisa, da questo convocate per ricevere l’”informativa” in relazione all’organico di diritto della scuola primaria per l’anno scolastico 2010/2011.

Da quanto comunicatoci dall’USP è emerso il seguente quadro:

1) numero di alunni in più rispetto all’anno scolastico 2009/2010: 504 di cui 301 nelle classi prime
2) numero classi in più rispetto all’anno scolastico 2009/2010: 8
3) numero posti in organico funzionale assegnati dall’USR di Firenze: 1316 (rispetto a n.1330 posti assegnati nell’anno scolastico 2009/2010)
4) numero classi a Tempo Pieno in più (rispetto all’anno scolastico 2009/2010) richieste 35
5) numero classi a Tempo Pieno autorizzabili: 0 (Zero)!
6) numero pluriclassi:15 (rispetto a n.14 dell’anno scolastico 2009/2010)

Dal “quadro” prospettatoci emerge una situazione molto preoccupante rispetto alle esigenze espresse dai Dirigenti Scolastici sulla base delle richieste dell’utenza, soprattutto in ordine all’impossibilità di soddisfare le richieste per attivare nuove classi prime a “tempo pieno”.
Inoltre si evidenzia che: i dati relativi al numero degli alunni e al numero delle classi determinerà l’aumento del numero medio di alunni per classe; i dati relativi al numero dei posti assegnati determinerà anche una riduzione del “tempo scuola” dei moduli a “30 ore “ che non in tutti i casi potranno essere garantiti.
Le OO.SS. pertanto, pur apprezzando lo sforzo dell’USP di Pisa di ridurre al minimo i disagi, non possono non evidenziare la sostanziale ulteriore riduzione dell’offerta formativa nella scuola primaria.

FLC Cgil (F.Cossidente) CISL Scuola(G.Canuso) UIL Scuola (R.Sorrenti) SNALS (F.Acconci)
COBAS (G.Bruno) GILDA (M.Berni) UNICOBAS (A.Giorgi)

mercoledì 21 aprile 2010

8 e 9 maggio, festa economia solidale, piazza S. Caterina

Nei giorni 8 e 9 maggio in piazza Santa Caterina si svolgerà la festa dell’economia solidale e noi vi parteciperemo con uno stand insieme al Comitato per la scuola pubblica e al comitato genitori e insegnanti. Sarà un momento di incontro con le persone alle quali parleremo della riforma e della nostra costituzione e potremo anche diffondere il nostro materiale informativo.
Siete tutti invitati.

Intervento precari al congresso FLCGIL

Due precari del CPS, Gianluca Lovreglio (Taranto) ed Edmondo Febbrari (Ravenna) sono intervenuti al congresso nazionale della FLCGIL come delegati sindacali, di seguito i resoconti ed i file audio dei due interventi.

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Con l'intervento di Gianluca Lovreglio della FLC di Taranto riprendono i lavori.

Docente precario da 15 anni, con 5 abilitazioni conseguite in concorsi e sessioni riservate e una specializzazione, narra, in apertura, la sua storia professionale. Ha apprezzato l'intervento del Segretario generale Pantaleo ed in particolare: il NO all'aziendalizzazione delle scuole, alla chiamata diretta, agli albi regionali, ai decreti "salva-precari" e il SI alla assunzione su tutti i posti disponibili, alla parità di trattamento economico dei precari con il personale di ruolo, alla presenza dei precari nelle RSU.
Chiede che sia trovata una soluzione per quei docenti precari non abilitati con almeno due anni di servizio.
E' assolutamente necessario trovare altre forme di lotta e di protesta, oltre allo sciopero, strumento, in questa fase di profonda crisi, oneroso per tutti, ma, in particolare, per i precari.

File audio
http://www.facebook.com/l/ea161;congresso.flcgil.it/files/mp3/20100415/gianluca_lovreglio.mp3

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Edmondo Febbrari, docente di scuola secondaria di Ravenna, interviene, riportando uno stralcio del discorso di Di Vittorio del 1° Maggio 1955 in cui emerge la volontà del governo di allora "dividere i lavoratori", per rimarcare l'analogia dell'isolamento della Cgil, ora come allora. In questa situazione il governo utilizza la crisi per demolire i diritti. In nome dell'unità sindacale, in cui si aspettano da un anno e mezzo Cisl e Uil, si rischia di stare fermi e i lavoratori della scuola percepiscono ciò come una debolezza del nostro sindacato.

La modifica del titolo V da parte della sinistra è stato uno sbaglio e porterà all'imbarbarimento nei territori. Gli unici, in mezzo a questo disastro, che ci hanno guadagnato sono gli insegnanti di religione. Parafrasando Di Vittorio conclude con: "Se la democrazia c'è nella scuola, c'è nel paese".

Per far sentire la forza del sindacato propone due giorni di sciopero durante gli scrutini di giugno.

File audio
http://www.facebook.com/l/ea161;congresso.flcgil.it/files/mp3/20100415/edmondo_febbrari.mp3

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sabato 17 aprile 2010

Sintesi su organici

Pubblichiamo una sintesi elaborata dalla Gilda degli insegnanti che raccoglie le principali novità ed i punti salienti della circolare sugli organici

Dal comunicato Gilda:

Di seguito le principali novità ed i punti salienti della circolare:

* Tagli per complessivi 25.558 posti (22.018 organico di diritto; 3.540 organico di fatto) rispetto al 2009/10.
* Prosecuzione nel triennio 2009/11 dell' innalzamento del rapporto docenti/alunni.
* Emanazione del DPR 81/09 per l' incremento alunni/classe.

SCUOLA DELL' INFANZIA

* Conferma in organico di diritto di tutti i posti attivati nell'organico di fatto attuale (+560 posti);
* conferma nelle zone montane, nelle piccole isole e nei piccoli comuni di max 3 bambini fra 2 e 3 anni nelle sezioni sottodimensionate;
* orario settimanale standard di 40 ore, con opzioni a 50 e 25 ore, se si forma almeno una classe;
* in presenza di esubero di iscrizioni, precedenza a chi ha frequentato le "sezioni primavera" nella medesima istituzione scolastica.

SCUOLA PRIMARIA

Il decremento di organico sarà complessivamente di 8.711 posti:

* si estende alle seconde l' opzione a 24 h del maestro unico, purchè si formi almeno una classe;
* le altre opzioni confermano le 27 e le 30 h. L' organico si calcola secondo questa formula: 27 h x n. classi I e II : 22 h = docenti spettanti.Nelle restanti classi si confermano le opzioni a 27 e 30 h. L' organico si calcola secondo questa formula : 30 h x n. classi III, IV e V : 22 h = docenti spettanti;
* i "risparmi" per adozione maestro unico e parziale utilizzo docenti per organico aggiuntivo di IRC e specialisti di inglese, incrementano prioritariamente il tempo mensa;
* i presenza di spezzoni cumulabili di posto comune, inglese, ecc. di almeno 12 ore, si assegna un posto intero;
* i tempo pieno è confermato a 40 ore, assegnando 2 docenti per classe (44 ore): le ore residue incrementano il tempo pieno ed il potenziamento dell'offerta formativa;
* si conferma l' insegnamento degli specializzati in inglese solo nelle classi loro assegnate, nelle altre restano gli specialisti con max 7/8 classi per 18 ore frontali.

ISTRUZIONE SECONDARIA DI I GRADO

* Il decremento d’organico sarà complessivamente di 3.661 posti;
* l'orario è di 30 ore. Il tempo prolungato di 36/40 ore, con orario medio di 38 ore + eventualmente 2 ore di approfondimento a disposizione della scuola;
* va evitata la costituzione di cattedre con la sola ora di approfondimento delle materie letterarie;
* il tempo prolungato, in presenza delle strutture, sarà attivato solo se si prevede il funzionamento per scorrimento di un intero corso;
* il tempo prolungato attivato negli anni precedenti prosegue per scorrimento;
* l' approfondimento della lingua inglese (Italiano per gli extracomunitari) sarà possibile in organico di fatto in assenza di esubero nella scuola o provinciale delle discipline interessate e purchè si costituisca almeno una classe;
* nelle scuole con corsi di solo tempo prolungato, qualora sia previsto l'insegnamento dello strumento musicale, le 2 ore di approfondimento a disposizione della scuola vanno destinate a tale insegnamento;
* le scuole annesse ai conservatori sono definitivamente chiuse.

ISTRUZIONE SECONDARIA DI II GRADO

* Il decremento d' organico sarà complessivamente di 13.746 posti;
* nelle prime classi parte la riforma con i rispettivi orari;
* sono state approntate le confluenze dei nuovi insegnamenti nelle vecchie classi di concorso, con la salvaguardia delle titolarità dei docenti in organico, le graduatorie incrociate per individuare l' esubero e l' assegnazione delle disponibilità alle classi di concorso con esubero provinciale;
* sono stati approntati i decreti interministeriali per le riduzioni orarie delle discipline delle classi intermedie dell'istruzione tecnica e di quelle delle II e III dell'istruzione professionale,
* i licei ed i licei tecnologici non subiscono decurtazioni, mentre gli istituti d'arte conservano gli orari previsti dal proprio ordinamento fino alla loro definitiva chiusura;
* la denominazione di istituti d'istruzione superiore compete solo alle istituzioni scolastiche che inglobano almeno 2 fra licei, istituti tecnici e professionali;
* le classi si formano distintamente per i licei, i licei musicali e coreutici, gli istituti tecnici ed i professionali;
* le classi prime delle sezioni staccate o scuole coordinate con un solo corso possono essere attivate con almeno 25 alunni. Tale numero è richiesto anche per l' attivazione delle prime dei corsi serali;
* le classi iniziali articolate possono funzionare con almeno 27 alunni, di cui il gruppo minoritario non deve essere inferiore a 12;
* le classi intermedie vanno confermate per scorrimento, purchè il numero medio di alunni non sia inferiore a 22;
* le classi terminali vanno tutte confermate per continuità didattica, purchè ci siano almeno 10 alunni per classe, altrimenti vanno accorpate, ma non smembrate;
* solo la salvaguardia delle titolarità (una per classe di concorso in ciascuna istituzione scolastica) può consentire lo sforamento delle 18ore, salvo le classi di concorso con diverso ordinamento (p. es. A025 e A060 nei licei scientifici di 20 ore, se non sono possibili raggruppamenti a 18);
* le restanti cattedre eventualmente non riconducibili a 18 ore, malgrado le possibili aggregazioni dei vari insegnamenti, non devono essere costituite con meno di 15. Le ore mancanti saranno utilizzate in autonomia per il potenziamento o per nuove discipline;
* scompaiono le cattedre ordinarie e restano solo quelle interne;
* le istituzioni scolastiche potranno utilizzare il 20% dell' orario annuale delle singole discipline quale quota per la flessibilità in particolare per attività di laboratorio, purchè non si crei esubero di personale;
* negli istituti professionali la flessibilità va calcolata rispettivamente fra biennio (20%) e restanti classi (25%), senza superarne i limiti complessivamente previsti;
* presso gli istituti professionali è stata consentita l' iscrizione ai corsi di qualifica contestualmente alla frequenza dei corsi quinquennali, in attesa delle determinazioni della Conferenza Stato Regioni;
* per il potenziamento degli insegnamenti obbligatori e per l' attivazione di nuovi insegnamenti a scelta delle istituzioni scolastiche potrebbe essere utilizzato il personale in esubero sull' organico di fatto.

ISTRUZIONE PER GLI ADULTI

* L' organico non potrà eccedere complessivamente quello relativo al 2009/10.

SOSTEGNO

* L'incremento complessivo (ultima tranche della Finanziaria Prodi 2008) sarà pari a 4.885 posti;
* la Corte Costituzionale ha sancito l'incostituzionalità del limite massimo dei docenti di sostegno e, quindi, dei posti di sostegno e, pertanto, per quanto l' organico complessivo di diritto sia stato portato a 63.348 posti e l' incremento in organico di fatto sia stato determinato in 27.121 posti, per un totale di 90.469 posti, qualora le necessità d' integrazione eccedano tale limite, i posti dovranno comunque essere attivati in organico di fatto, nel rispetto delle quantificazioni previste dalle diagnosi funzionali;
* in organico di diritto, invece, si dovrà rispettare il tetto sopra indicato (70% del totale per le operazioni di mobilità ed immissioni in ruolo);
* in presenza di disabili gravi la circolare raccomanda la costituzione di classi con non più di 20 alunni dall' infanzia alle superiori.

I PRECARI/E DELLA SCUOLA SARANNO IN PRIMA LINEA NELLO SCIOPERO DEGLI SCRUTINI DI FINE ANNO

Mentre la devastazione sistematica della scuola pubblica messa in atto dal Governo si consuma nella sostanziale indifferenza dei sindacati concertativi e delle forze di tutto l'arco istituzionale, è stata annunciata la cancellazione di altri 41mila posti di lavoro, che si sommano ai 50mila tagli dello scorso anno e agli altri 50mila circa già previsti per il 2011/2012.

Ciò significa che buona parte dei precari, dopo 10/ 20 anni di lavoro verrà espulsa definitivamente dalla scuola, mentre il personale già assunto, a causa del consistente numero di sovrannumerari, si troverà ad affrontare una vita da 'precario di ruolo'.

Ma questo non è tutto:una serie di false riforme, utili solo a contenere la spesa ed a tagliare le gambe alla Scuola Pubblica stanno favorendo una strisciante privatizzazione dell'istruzione statale, mentre l'azzeramento dei debiti che lo Stato ha accumulato nei confronti delle scuole che hanno dovuto anticipare soldi di finanziamenti mai arrivati, sta mettendo in ginocchio l'intero sistema scolastico, che non ha più liquidi né per il pagamento delle supplenze né per affrontare le minime spese correnti .

Accanto a questo, poi, l'aumento del numero degli alunni per classe, l'eliminazione delle sperimentazioni nei licei, la riduzione del numero delle ore di insegnamento nei tecnici e professionali, la scomparsa di intere classi di concorso, stanno compromettendo definitivamente la qualità dell'insegnamento e la possibilità che la scuola sia elemento centrale nel percorso formativo delle nuove generazioni.

Per questi motivi la proclamazione dello sciopero degli scrutini di fine anno scolastico, fatta dai Cobas Scuola, non può che essere una scelta condivisa dai precari, visto che accoglie una richiesta che viene da tutto il mondo del precariato organizzato. L'Assemblea Nazionale dei precari scuola del 31 gennaio a Napoli si era data infatti questo obiettivo di lotta e la richiesta di proclamare uno sciopero degli scrutini è stata poi ribadita con forza negli interventi che hanno concluso la manifestazione nazionale del 12 marzo a Roma. Da quella data, dal Veneto alla Sicilia, sono stati lanciati ulteriori appelli per la proclamazione dello sciopero.

Oggi abbiamo lo strumento per rendere la fine d'anno scolastico veramente turbolenta; ci vogliono invisibili, noi cercheremo di conquistare il massimo di visibilità e lanceremo un segnale forte a questo governo e a quelle forze che con il loro silenzio si sono rese complici della devastazione della scuola pubblica statale.

I precari dovranno essere in prima linea e per questo facciamo appello a tutti i comitati, coordinamenti, organizzazioni e singoli per condividere con noi un calendario di iniziative che da domani fino a giugno dovranno informare e mobilitare tutto il mondo della scuola in vista dello sciopero degli scrutini.

A questo proposito proponiamo:
1) Assemblee provinciali da tenere nell'ultima settimana di aprile

* per informare i colleghi e le colleghe, diffondendo il Vademecum sullo sciopero (a cura dei Cobas) che servirà a fugare i dubbi e le menzogne;

* per convocare la stampa e le televisioni locali affinché si dia spazio allo sciopero anche nelle cronache provinciali e regionali;

2) Agli inizi di maggio conferenza stampa nazionale a Roma sullo sciopero di fine anno con la presenza di delegati da tutt'Italia, e a seguire riunione nazionale degli stessi per discutere dello stato della mobilitazione e per decidere ulteriori iniziative da mettere in campo;
3) In occasione dell'uscita degli organici, presidi sotto gli Uffici scolastici provinciali e/o regionali;
4)Da quella data sino allo sciopero degli scrutini, picchetti, assemblee, volantinaggi, sit-in, banchetti per continuare il lavoro di informazione e coinvolgimento di tutto il mondo della scuola

Si invitano tutti i coordinamenti, comitati, collettivi, realtà organizzate a sottoscrivere questo appello in modo che si possa inviare agli organi di stampa un comunicato congiunto e condiviso che dimostri l'unità dei precari contro le politiche scolastiche in atto.